La chiesa con cupola del Convento di Monte Carmelo tra vigne, ulivi e cipressi, con il mare di Loano sullo sfondo
Il Convento di Monte Carmelo tra vigne e ulivi, Loano — foto: Al*from*Lig · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Loano dal mare nota subito, sulla collina alle spalle del paese, una chiesa con la cupola che domina i tetti del borgo. È il Convento di Monte Carmelo, uno dei luoghi più cari ai loanesi: un complesso del primo Seicento circondato da vigne, ulivi e orti, da cui si gode una vista ampia sulla costa. Vale la salita sia per la storia che racconta sia per il panorama.

Una fondazione dei Doria

Il convento fu voluto da Giovanni Andrea Doria, signore di Loano: i lavori cominciarono nel settembre del 1602 e furono portati a termine nel 1609 dal figlio Andrea II. Il complesso venne affidato ai Carmelitani Scalzi, che lo abitano ancora oggi, e negli anni Venti del Seicento ospitò due capitoli generali dell'ordine, a conferma della sua importanza.

La storia successiva non fu sempre tranquilla. In età napoleonica, nel 1810, il convento fu soppresso, e venne ripristinato solo diversi anni più tardi; una seconda soppressione arrivò con le leggi sabaude dell'Ottocento. Nel 1874 i Doria riacquistarono il complesso e lo restituirono ai frati, che ne divennero proprietari definitivi nel 1935. Dal 1910 la chiesa e il convento sono riconosciuti monumento nazionale.

La chiesa e la cripta della famiglia

La chiesa ha una pianta a croce latina con una cupola su base ottagonale e un campanile a vela. L'interno, a navata unica, è sobrio e luminoso: l'altare maggiore e quattro altari laterali in marmo, in stile tardo rinascimentale, accolgono dipinti dei primi del Seicento di pittori come il Passignano, Giovanni Battista Paggi e Francesco Vanni. Tra le opere più amate c'è il gruppo ligneo processionale della Vergine del Carmelo, attribuito ad Anton Maria Maragliano, il grande scultore genovese del Settecento.

Sotto il presbiterio si trova la cripta dei Doria: il testamento di Andrea II stabiliva infatti che il convento fosse il luogo di sepoltura dei conti di Loano e dei loro successori, e i membri della famiglia vi furono sepolti fino alla fine del Settecento. Accanto alla chiesa sorgeva anche la residenza estiva della famiglia, con una torre difensiva: una finestra si affacciava sul presbiterio, così che i signori potessero assistere alla messa senza uscire di casa.

Da sapere: la cripta è accessibile con visite guidate. Giorni e modalità cambiano nel corso dell'anno: informatevi presso il convento o l'ufficio turistico di Loano prima di salire.

Orti, vigne e un panorama sul mare

Il fascino del Monte Carmelo non sta solo nella chiesa. Attorno al convento si estendono il chiostro, i giardini dove i frati coltivano piante officinali, e poi vigne, frutteti e orti che digradano sulla collina. Camminando tra gli ulivi si ha la sensazione di essere lontani dalla costa, anche se il mare è proprio lì sotto.

Il piazzale davanti alla chiesa è una vera terrazza naturale: lo sguardo spazia sui tetti del centro storico, sul porto e sulla linea della Riviera. Due ampie rampe panoramiche, una da levante e una da ponente, conducono al complesso e rendono la salita parte dell'esperienza. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce si fa calda e il mare si colora.

Come organizzare la visita

Il convento si trova sulla collina subito sopra il paese e si può raggiungere anche a piedi dal centro, con una passeggiata in salita: scarpe comode e una bottiglia d'acqua sono d'obbligo nei mesi caldi. Si abbina bene a una mattinata nel centro storico, con Palazzo Doria e la chiesa di San Giovanni Battista, così da seguire in un'unica giornata il filo della storia dei Doria. Ricordate che si tratta di un luogo di culto ancora vivo: rispettate le funzioni e verificate eventuali orari di apertura sui canali ufficiali.

Se vi interessa la storia del paese, leggete anche Palazzo Doria e la Loano dei Doria e la nostra guida su cosa vedere a Loano.

Dal caruggio alla collina

Il loft si trova sul caruggio pedonale del centro storico, in Via Giuseppe Garibaldi 76: si parte a piedi per il Monte Carmelo e al rientro vi aspettano aria condizionata e pale a soffitto.